Europcar: arriva “Oneway”, si potrà noleggiare un auto sola andata a 1 euro

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Non c’è solo Blablacar nel panorama dei “passaggi auto”. In questo caso scende in campo Europcar con una proposta interessante: un noleggio solo andata, ad un euro. Dov’è la “fregatura”? Da buon italiano è la prima domanda che mi sono fatto. La risposta è “no, non c’è fregatura”, ci sono invece alcuni “però”.

Con un euro avrete una vettura comprensiva di copertura standard danni e furto, e fino a 72 ore per portarla da una città ad un’altra. Si, perchè il tutto si basa sulla disponibilità di auto che Europcar deve rilocare sulla propria rete nazionale.

Il sito sul quale controllare i percorsi che devono fare le vetture è Europcar OneWay e un po’ come per altri servizi, bisogna avere la “fortuna” di condividere la necessità di andare da una città ad un’altra.

Qui sopra l’esempio odierno di automobili disponibili su Roma Fiumicino, e che devono essere spostate in altre sei città del centro Italia. Prendiamo l’esempio di Roma – Terni. Con un euro avrete la possibilità di effettuare un noleggio di 24 ore e 500 km, quando la distanza è di circa 130 km.

Controllando sul sito, molti noleggi di partenza sono all’interno di aeroporti, quindi ad ognuno spetta il calcolo sullaconvenienza, considerando le persone/cose trasportate ed il costo carburante/pedaggi.

La situazione potrebbe definirsi “win-win“: al cliente la possibilità di avere un’automobile a noleggio a costo praticamente zero, per Europcar la possibilità di risparmiare sul riposizionamento delle vetture sul territorio.

Guardando oltre, è interessante osservare come il concetto di “condivisione” si stia allargando sempre di più all’interno del nostro modo di vivere. Partendo dal “famigerato” Uber, per arrivare a Car2Go e Enjoy, fino a Blablacar.

Nel caso di OneWay lo “sharing” assume dimensioni industriali, ma non è detto che in futuro, passo dopo passo vengano utilizzati maggiormente i privati per ridurre i costi. Il tutto ovviamente può funzionare solo nei casi “win-win” come accennato in precedenza. Ed è proprio la difficoltà di trarre benefici per entrambe i partners che permette alle società di trasporti di dormire sonni tranquilli.

Fonte: www.autoblog.it

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