Ligabue: Mondovisione , album suggerito dall’indignazione

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Ligabue Mondovisione presentazione

Affollata conferenza stampa a Milano per la presentazione del nuovo album di Ligabue, Mondovisione, in uscita il 26 novembre 2013 su etichetta Zoo Aperto e distribuito da Warner Music. Un’ora dedicata all’ascolto in anteprima dei 14 brani del disco (ne parleremo a breve) e un’altra trascorsa a conversare amabilmente con il rocker di Correggio, che ha raccontato la genesi di Mondovisione e di gran parte dei pezzi che ne fanno parte, avventurandosi anche in digressioni su altri argomenti come la cronaca, la politica e lo sport (con un pensiero finale, colmo di speranza, per la sua Inter).

Il nuovo album di Ligabue tratta vari temi, dall’amore (per una donna o per i genitori) all’attualità della tragedia del terremoto in Emilia, ma punta soprattutto l’indice sulla drammatica situazione economica, ma anche politica e giudiziaria, in cui versa l’Italia, senza che apparentemente si faccia molto per ribaltare lo stato delle cose. Ed è proprio da lì che monta l’indignazione del Liga, come quando nella traccia d’apertura Il Muro del Suono parla di ‘chi doveva pagare non ha mai pagato‘ e di ‘avvocati che alzano il calice al cielo sentendosi Dio‘, oppure quando nell’ormai noto singolo Il Sale della Terra racconta di ‘furbi che più furbi di così si muore‘.

Un Ligabue indignato ma anche ‘affaticato‘ perché – come ha spiegato – sono tanti quelli che cercano nelle sue canzoni ciò che la politica e in parte la religione non sanno più dare, e per lui questa è una responsabilità troppo grossa che può generare fraintendimenti.

Dal punto di vista prettamente musicale, Mondovisione segna un ritorno al passato nelle sonorità con la produzione affidata a Luciano Luisi, tra l’altro membro della sua band, che insieme a Ligabue ha optato per un rock classico, seppur inserito in un contesto moderno, abbandonando le suggestioni elettroniche del precedente Arrivederci, Mostro! e prediligendo invece il suono acustico di batteria e chitarra elettrica. Una scelta felice che ha riportato il sound ai tempi (e ai fasti) di due tra i migliori capitoli della carriera del Liga, Ligabue (1990) e Miss Mondo (1999).

Del resto, ha confessato Ligabue, ‘Faccio rock perché è ancora il mio mezzo di espressione preferito e inoltre può essere il pretesto per fare delle cose nella vita che non avresti mai fatto‘.

Come già anticipato prima, Mondovisione contiene 14 brani di cui due strumentali che, come nel caso di Capo Spartivento (l’altro è Il Suono, Il Brutto e il Cattivo), servono più che altro a compattare le tracce che seguono e precedono. A nostro parere oltre a Il Sale della Terra (forse il miglior singolo di Ligabue da dieci anni a questa parte) il pezzo migliore del disco è Per Sempre, una ballata folk dedicata ai suoi genitori. Molto intriganti anche Siamo Chi Siamo, l’incalzante ska di Nati Per Vivere (Adesso e Qui)La Terra Trema Amore Mio (l’annunciata canzone sul terremoto in Emilia) e la classicissima Con La Scusa Del Rock’n’Roll, che per ammissione dello stesso Liga va a chiudere il trittico dedicato al rock nella sua essenza più pura iniziato con Sogni di Rock’n’Roll e proseguito poi con In Pieno Rock’n’Roll. Molto potente ma leggermente meno ispirataIl Muro del Suono, brano d’apertura dell’album.

Non manca qualche caduta di tono (Il Volume delle Tue Bugie e Ciò Che Rimane di Noi, entrambe piuttosto monotone), mentre la traccia finale Sono Sempre i Sogni a Sare Forma al Mondo regala qualche barlume di speranza che l’attuale indignazione possa presto lasciare il campo a qualcosa di più bello.

Infine la ballatona romantica Tu Sei Lei che forse Ligabue ha scritto come regalo di nozze alla sua fresca sposa Barbara (‘Dopo tutti questi anni / io non smetto di guardarti / qualche volta ancora a bocca aperta / non finisco di capire / non finisci di stupire‘) e che è stata scelta come secondo singolo dell’album: la ascolteremo in radio da lunedì 25 novembre.

Fonte: www.musicroom.it

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