Morto Roberto ‘Freak’ Antoni: mitico leader degli Skiantos , i pionieri del rock demenziale

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Morto Roberto Freak Antoni degli Skiantos

A neanche 60 anni di età è morto Roberto ‘Freak’ Antoni, mitico leader degli Skiantos, la band bolognese che alla fine degli anni ’70 portò alla ribalta il genere rock demenziale (il rock ironico e dissacrante) almeno un decennio prima degli Elio e le Storie Tese. E’ riduttivo però circoscrivere l’attività di ‘Freak’ Antoni soltanto all’ambito musicale, visto che fu anche scrittore, attore, cabarettista e dj: insomma, artista a 360°.

Nel 1975, durante gli studi al DAMS di Bologna (dove poi si laureò nel ’78 discutendo una tesi sui Beatles), formò con altri studenti della sua facoltà la band degli Skiantos, che già nel 1977 incise il suo primo album Inascoltable. L’anno dopo ‘Freak’ Antoni pubblicò, in allegato al secondo disco MONO Tono, il Manifesto del Rock Demenziale, secondo cui ‘bisognava finirla con la musica fatta solo da chi sapeva suonare, iniziando invece a suonare senza sapere suonare, continuando a suonare senza per carità imparare a suonare‘.
L’attività di Roberto ‘Freak’ Antoni e degli Skiantos proseguì poi tra alti e bassi fino al 2012, con ben 14 album di inediti (l’ultimo ‘Dio ci deve delle spiegazioni’ nel 2009), tre raccolte e due live.

Al di là della musica, ‘Freak’ Antoni’ fu autore di diversi libri (segnaliamo gli straordinari, per acume e comicità, ‘Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti‘ e ‘Mia figlia vuole sposare uno dei Lunapòp (non importa quale). Indagine su di un gruppo al di sotto di ogni sospetto‘) e partecipò, talvolta nella parte di se stesso, in alcuni film come ‘Jack Frusciante è uscito dal gruppo‘ di Enza Negroni, ‘Cavedagne‘ di Bernardo Bolognesi e Francesco Merini e ‘Paz!‘ di Renato De Maria. Quest’ultimo era ispirato alle storie di Andrea Pazienza, il leggendario fumettista di origini pugliesi che fu grande amico di ‘Freak’ Antoni e protagonista come lui del vivacissimo movimento artistico-culturale bolognese post ’77.

Come ha giustamente scritto il quotidiano Repubblica, di Roberto ‘Freak’ Antoni, nella storia di Bologna e del rock italiano, resterà un ricordo indelebile, di una delle ultime rockstar di casa nostracapaci nello stesso tempo di fare ridere, riflettere e cantare. La sua frase celebre? Forse questa, riferendosi all’Italia: ‘Inutile pretendere qualcosa da un paese che ha la forma di una scarpa‘.

Fonte: www.musicroom.it

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