Rolling Stones: le Migliori canzoni in oltre 50 anni di carriera

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Migliori canzoni dei Rolling Stones

Come fare per stilare una classifica delle migliori canzoni dei Rolling Stones, scegliendo tra le più rappresentative di una carriera lunga oltre cinquant’anni? Praticamente impossibile, visto che la leggendaria band di Mick Jagger e Keith Richards è stata capace di regalare a ben tre generazioni di fan centinaia di brani tutti destinati a restare per sempre nella storia del rock. Dall’esordio ufficiale del ’63 con il singolo Come On, passando per cambi di formazione(particolarmente doloroso l’addio nel ’93 dello storico bassista Bill Wyman, mai rimpiazzato ufficialmente), terribili lutti (l’improvvisa morte nel ’69, a soli 27 anni, del chitarrista e co-fondatore Brian Jones, che però aveva già lasciato la band da qualche mese), poche cadute di tono e tantigrandi successi, i Rolling Stones sono giunti (quasi) integri fino a noi, esausti ma felici e desiderosi di esibirsi davanti al loro pubblico forse l’ultima volta. Li vedremo anche in Italia, al Circo Massimo di Roma, per un concerto-evento destinato a passare alla storia.

Ma adesso proviamo davvero a stilare la lista delle 10 migliori canzoni dei Rolling Stones. Del resto c’è solo l’imbarazzo della scelta.

(I Can’t Get No) Satisfaction [1965]

(I Can’t Get No) Satisfaction fu scritta nel ’65 da Mick Jagger e Keith Richards e prodotta da Andrew Loog Oldham. Il riff di chitarra del brano è uno dei più celebri della storia del rock, insieme a quello di Smoke on the Water dei Deep Purple. All’epoca venne considerata un inno all’insoddisfazione giovanile e dichiaratamente contro il consumismo.

Paint It, Black [1966]

Pubblicata come singolo nel ’66, venne successivamente inserita come traccia d’apertura dell’album Aftermath. Scritta da Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones, Paint It, Black racconta il dolore di un uomo che ha visto morire la propria fidanzata (molto attuale, quindi, in questi giorni…), ma a causa della sua apparizione nei titoli di coda del film Full Metal Jacket è stata spesso associata anche alla guerra in Vietnam.

She’s a Rainbow [1967]

La psichedelica She’s a Rainbow è una canzone dei Rolling Stones pubblicata nel 1967 sull’album Their Satanic Majesties Request. John Paul Jones, che sarebbe poi diventato il bassista dei Led Zeppelin, contribuì all’arrangiamento degli archi. Il brano è famoso anche per la parte di pianoforte suonata da Nicky Hopkins.

Sympathy for the Devil [1968]

Sympathy for the Devil è la traccia iniziale dell’album Beggars Banquet del 1968 ed è senza dubbio una delle migliori canzoni dei Rolling Stones in assoluto, oltre che tra le più celebri della band. Il testo del brano consiste in una narrazione in prima persona del punto di vista di un affabile e dotto Lucifero, probabilmente ispirato al romanzo Il Maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov. E ovviamente contribuì ad aumentare a dismisura i sospetti riguardanti un’improbabile adesione al ‘satanismo’ da parte degli Stones.

Gimme Shelter [1969]

Composta da Mick Jagger e Keith Richards, Gimme Shelter fu pubblicata per la prima volta come traccia iniziale dell’album del 1969 Let It Bleed. Da sempre considerata una delle canzoni più rappresentative della carriera dei Rolling Stones e in generale della musica rock, descrive la violenza e l’auto-distruzione in cui si è ormai incanalato il mondo alla fine degli anni ’60. Nel brano Jagger duetta con la cantante soprano Merry Clayton.

You Can’t Always Get What You Want [1969]

Fa parte dell’album Let It Bleed del 1969. Scritta da Mick Jagger e Keith Richards, You Can’t Always Get What You Want nasconde una gustosa leggenda riguardo la sua genesi: pare infatti che ad ispirarla fu un fatto accaduto in Indiana, quando Jagger ordinò una ‘cherry soda’ a John Birkemeier, uno studente della Ball State University impiegato al bancone di un pub. Birkeimer disse a Mick che loro non avevano a disposizione le ciliegie per realizzare il cocktail. Mick non poteva crederci e allora il ragazzo rispose dicendo: ‘You can’t always get what you want‘ (ovvero ‘Non puoi avere sempre quello che vuoi‘), dando l’ispirazione giusta per la realizzazione del brano.

Brown Sugar [1971]

Tra le migliori canzoni dei Rolling Stones c’è anche Brown Sugar, opera di Mick Jagger e Keith Richards e prima traccia del nono album Sticky Fingers, pubblicato nel ’71. Il testo molto scabroso parla di sesso interraziale (Brown Sugar, comunemente ‘zucchero di canna’, è qui intesa come ‘bella ragazza di colore’) e di altre amenità.

Can’t you hear me knocking [1971]

Come Brown Sugar fa anch’essa parte dell’album Sticky Fingers del 1971. Can’t You Hear Me Knocking è caratterizzata dal blues di Mick Taylor, il chitarrista che in quel periodo era entrato da breve nella band in sostituzione di Brian Jones (ma che non sarebbe durato molto a lungo per divergenze, artistiche e caratteriali, con il nucleo storico dei Rolling Stones).

Angie [1973]

Angie è una canzone dei Rolling Stones facente parte dell’album del ’73 dal titolo Goats Head Soup. Scritta principalmente da Keith Richards, è una ballad che racconta la fine di un amore e il dolore che ne consegue.

Start Me Up [1981]

Fonte: www.musicroom.it

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