Sanremo 2013 terza serata: Marco Mengoni in testa alla classifica parziale

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Festival di Sanremo 2013, terza serata

 

In una terza serata di Sanremo 2013 iniziata con un improbabile duetto tra Fabio Fazio e Luciana Littizzetto sulle note di Vattene Amore (ricordate? il vecchio successo di Minghi e Mietta) per celebrare la festa di San Valentino, e proseguita con le esibizioni dei 14 Big con le loro canzoni finaliste (questa sera tutti decisamente più sciolti, una volta abbandonate le ansie del debutto), hanno destato interesse soprattutto gli interventi dell’ex fuoriclasse del calcio Roberto Baggio con il suo discorso ai giovani e del cantante Antony (degli Antony & The Johnson) che dopo aver magnificamente interpretato la struggente You Are My Sister ha dedicato un pensiero molto dolce alla figura della donna. In realtà l’intera terza serata di Sanremo 2013 è stata improntata sull’immagine femminile, esaltata anche grazie dal monologo di Luciana Littizzetto per l’iniziativa One Billion Rising, il flashmob planetario contro la violenza sulle donne.

Via subito con lo swing di Simona Molinari (lei con un vestito fucsia bellissimo o bruttissimo a seconda dei punti di vista) e Peter Cincotti in un’esibizione più frizzante rispetto al debutto seppur con un brano, La Felicità (6+), dalle sonorità ormai fuori tempo massimo: 50 anni fa avrebbero fatto furore.

Secondo cantante Big della serata Marco Mengoni con la sempre più orecchiabile L’Essenziale (6,5). Peccato che l’abbiano orridamente acconciato con un vistoso tirabacio.

Cosa dire invece degli Elio e le Storie Tese che già non sia stato abbondantemente detto nella prima sera? Il notevole e geniale virtuosismo musicale su La Canzone Mononota (8) meriterebbe la vittoria ma a naso, conoscendo le logiche del Festival, si dovrà accontentare al massimo del podio.

Quarta concorrente in gara nella terza serata di Sanremo 2013 la melodicamente impeccabile Malika Ayane che ha riproposto l’elegante E se poi (7) scritta da Giuliano Sangiorgi, un brano che a me personalmente ricorda le atmosfere delle sigle finali dei varietà del sabato sera negli anni ’70.

Alla raffinatezza di Malika ha risposto il ritmo serrato dei Marta sui tubi con Vorrei (7) che tra una stecca e l’altra hanno movimentato la scena con una padronanza assoluta del palcoscenico.

Il Festival di Sanremo non è X Factor: se ne deve essere accorta molto bene la povera Chiara Galiazzo, ancora una volta emozionata nella performance di Il futuro che sarà (6,5) ma tutto sommato all’altezza della situazione. E il pezzo di Bianconi cresce sera dopo sera.

Il settimo in gara è stato Max Gazzè con l’allegra Sotto Casa (7), una marcetta (una delle tante di questo Festival) che evoca ritmi gitani e che il cantante ha interpretato con il giusto brio (e tanto trucco sul volto).

Ecco, parlavo giusto di marcette e proprio ad Annalisa hanno sorprendentemente affidato un altro brano dall’incedere ritmato che è 1000 anni luce lontano dalle sue caratteristiche di interprete, l’improbabile Scintille (6-): lei però l’ha cantato meglio rispetto alla prima sera.

Maria Nazionale sembra sbarcata anche lei da un’altra epoca come la Molinari e Cincotti, però ha cantato bene e con innata passione la sua E’ colpa mia (6) sulla quale gli autori Avion Travel ci hanno spruzzato una buona dose di fado. E poi Maria ha sempre quel paio di buoni argomenti da mostrare, il che non guasta mai.

Simone Cristicchi continua a non convincermi: è bravo, per carità, ma La prima volta (che sono morto) (6-) mi sembra niente di più di una nenia allegra, se mi è permesso l’ossimoro.

E dopo l’emozionante performance di Antony & The Johnsons con You are my sister, è ripresa la gara con Se si potesse non morire (6,5) dei favoriti Modà, impeccabili nella loro scontatezza.

Dodicesimo concorrente in gara nella terza serata di Sanremo 2013 il bravo Daniele Silvestri con A bocca chiusa (6,5), un pianoforte e voce da pubblicità progresso che però ha un suo perché.

E poi gli Almamegretta con Mamma non lo sa (6), un dub mediterraneo impreziosito dalle contaminazioni mediorientali di Raiz. Il collettivo partenopeo ha saputo fare di meglio in carriera ma questo pezzo non sfigura.

Ultimo big in gara Raphael Gualazzi con una canzone, Sai (ci basta un sogno) (7,5) che, lo ammetto, ho avuto modo di ascoltare molto più attentamente rispetto al debutto e devo dire che mi ha impressionato: è bella e trasmette energia e passione. Può vincere (e fra poco scoprirete perché).

Tra l’ultimo Big in gara e il primo dei Giovani si è esibita la giovane pianista Leonora Armellini sulle note di Chopin.

Come al solito ad orari quasi impossibili Sanremo 2013 ha dedicato un po’ di spazio anche alla gara dei Giovani: hanno passato il turno e sono approdati in finale Antonio Maggio con Mi servirebbe sapere (l’ennesima marcetta) e la più convenzionale Ilaria Porceddu con In equilibrio, entrambi ex prodotti di X Factor, a scapito dell’interessante Andrea Nardinocchi e di Paolo Simoni, un emulo di Lucio Dalla che però deve farne di strada per arrivare ai livelli del Maestro.

E quasi a mezzanotte e mezzo, dopo la prevedibilmente chiassosa ospitata di Al Bano, che ha cantato Felicità e altre sue vecchie hit sanremesi, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno comunicato la prima classifica parziale della categoria Big di Sanremo 2013, stilata esclusivamente in base ai risultati del televoto e valida al 25% nel computo della graduatoria finale del Festival.
Ovviamente, essendo una classifica basata solo sui voti da casa, ha visto primeggiare soprattutto i cantanti più giovani e quelli provenienti dai talent show, ma sabato, con i riscontri della giuria di qualità che peseranno al 50%, tutto potrebbe capovolgersi. E a questo proposito, quel Raphael Gualazzi piazzatosi al quinto posto e presumibilmente in grado di raccogliere moltissimi voti da qualsiasi tipo di giuria, io lo vedo molto, molto bene.

Classifica parziale Sanremo 2013

  1. Marco Mengoni
  2. Modà
  3. Annalisa Scarrone
  4. Chiara Galiazzo
  5. Raphael Gualazzi
  6. Simona Molinari & Peter Cincotti
  7. Maria Nazionale
  8. Elio e le Storie Tese
  9. Daniele Silvestri
  10. Max Gazzè
  11. Simone Cristicchi
  12. Malika Ayane
  13. Marta sui tubi
  14. Almamegretta.             Fonte: www.musicroom.it

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