Sanremo 2014: Arisa è la vincitrice del Festival 2014 con Controvento

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Festival di Sanremo 2014, serata finale

Risultato un po’ a sorpresa a Sanremo 2014Arisa è la vincitrice del Festival con Controvento. Mentre giovedì ci eravamo lasciati con Francesco Renga in testa alla classifica provvisioria determinata dal televoto, durante la finale è successo un po’ di tutto e la graduatoria è risultata quasi completamente sconvolta, con il riccioluto cantante di Vivendo Adesso addirittura defenestrato dalle prime tre posizioni.
Alla fine ha quindi vinto Arisa e per il Festival è comunque una buona notizia, soprattutto perché, come ha ricordato lo stesso Fabio Fazio, i suoi primi passi li ha mossi proprio sul palco dell’Ariston nella categoria nuove proposte del 2009, che vinse con Sincerità. Insomma, possiamo dire che il Festival si è cresciuto in casa la vincitrice di quest’anno!
E allora tanti complimenti ad Arisa e ora vi lascio con la cronaca della finale di Sanremo 2014 per scoprire come si è lentamente arrivati a questo risultato.

Il carrozzone della finalissima di Sanremo 2014 è partito con un improbabile siparietto a cui ha preso parte (probabilmente costretto) il povero Terence Hill nella parte di Don Matteo. Il tutto ci ha per lo meno regalato un’inedita Liciana Littizzetto con l’abito da sposa! Ma veniamo alla gara.

Primo a cantare Giuliano Palma, finalmente senza occhiali da sole, con un brano, Così Lontano, che puzza di Nina Zilli da almeno un miglio e, infatti, risulta firmato proprio dalla bella cantante piacentina. Se l’avesse cantato lei, forse… ma con Giuliano secondo me rende poco (nonostante in fondo sia il suo genere).

Seconda Noemi che, entrata a Sanremo papa, anzi papessa, ne è uscita mestamente cardinale, anzi cardinalessa, nonostante la sua Bagnati da Sole sia leggera e orecchiabile. Forse un tantino fuori stagione: se fosse uscita a luglio sarebbe diventata l’hit estiva dell’anno.

Poi è stata la volta di Ron nell’inedita veste di folk-singer con Sing in the Rain. Pezzo carino ma l’altro brano Un Abbraccio Unico era molto più bello. Peccato che la miopia del televoto abbia azzoppato le sue possibilità.

Che dire poi di Arisa? Il voto popolare l’ha fatta volare altissima, ma questa Controvento, rispetto alla raffinata La Notte di due anni fa (ma anche a Lentamente della prima serata), fa la misera figura di una canzoncina Disney. Ecco, come tema del film La Sirenetta sarebbe stata perfetta, ma alla fine ha avuto ragione lei.

L’ultimo prima della pausa per lo sketch (si dice ancora così?) di Maurizio Crozza è stato il bistrattatissimo (dalle giurie) Francesco Sarcina, che sembra sempre canti la stessa canzone, ma almeno lo fa molto bene, anche con sufficiente teatralità. La sua Nel Tuo Sorriso andrà forte in radio, vedrete…

Sono stati i Perturbazione, dopo il lunghissimo intermezzo comico (?) di Crozza, che si è salvato in corner rileggendo ironicamente la nota aria ‘Madamina, il catalogo è questo’ dal Don Giovanni di Mozart (trasformando Madamina in Angelina, in riferimento alla Merkel), a riprendere la gara alle 22:20 con un’altra bella performance di L’Unica, il pezzo che finalmente li ha fatti conoscere anche al grande pubblico.

Dopo la band piemontese ha cantato Giusy Ferreri, che ha ben sfruttato la platea sanremese per tornare alla ribalta dopo qualche tempo lontana dai riflettori. Intendiamoci, Ti Porto a Cena Con Me non è nulla di speciale (lontanissima dagli standard di Non Ti Scordar Mai di Me e anche di Novembre) ma è comunque servita allo scopo.

E quindi è salito sul palco l’ex predestinato Francesco Renga, con la sua bella canzone su una storia di ‘corna’ scritta per lui da Elisa (spero non sia autobiografica). Solita performance di grande spessore scenico su un brano, Vivendo Adesso, non destinato a passare alla storia e alla fine neanche vincente come si pensava.

Lunghissima pausa alla gara con l’esibizione del super ospite Ligabue. Clicca qui per rivederla tutta.

Non dev’essere stato facile per Renzo Rubino salire sul palco subito dopo la performance del Liga, ma il giovane cantautore pugliese ha dimostrato come mai il pubblico del televoto l’aveva portato così in alto. Ora resterà una delel cose più belle di questo Festival di Sanremo 2014.

Decima a cantare Antonella Ruggiero con Da Lontano: canzone interpretata magistralmente, un pezzo raffinato e difficile. Con un arrangiamento pop alla Matia Bazar dei bei tempi sarebbe stato magnifico, così resta uno sterile esercizio di vocalizzi.

Raphael Gualazzi e il suo amico mascherato The Bloody Beetroots hanno fatto il solito casino con la sconclusionata Liberi o No, ma hanno per lo meno avuto il merito di svegliare un po’ la sonnecchiosa platea dell’Ariston. Forse le giurie li hanno premiati proprio per questo!

Penultima l’elegante Il Cielo è Vuoto che Cristiano De André ha cantato con la solita eccellente mimica, pur col rimpianto di aver perso per strada, a causa di una giuria miope, il suo pezzo migliore: Invisibili (a cui è stato poi assegnato il Premio della Critica). Sarebbe stata tutta un’altra storia.

Infine Frankie Hi-Nrg MC che dopo la vittoria di Rocco Hunt nella sezione Giovani si deve essere sentito piccolo piccolo, lui che da anni cercava di sdoganare senza successo il rap al Festival. Potrà consolarsi con la buona esposizione radiofonica che sicuramente otterrà la sua Pedala.

Dopo l’ultima esibizione dei 13 Big in gara (poi avrebbe cantato, fuori gara, anche l’escluso Riccardo Sinigallia con la bella Prima di Andare Via), spazio ai primi due riconoscimenti: il Premio della Sala Stampa ai Perturbazione e il Premio della Critica ‘Mia Martini’ al brano Invisibile, proprio quello eliminato durante la prima serata, di Cristiano De André. Poi l’ultimo ospite intrnazionale: Stromae con Formidable.

Il resto è ormai noto a tutti: il Festival di Sanremo 2014 è stato vinto da Arisa davanti a Raphael Gualazzi e Renzo Rubino.

Fonte: www.musicroom.it

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