Willie Peyote: dal 20 ottobre prende il via il suo “Club Tour 2026”


Dopo la data zero di Nonantola Willie Peyote parte con il suo “Club Tour 2026″ nei principali club italiani per tutto l’autunno.
Il tour è l’occasione per ascoltare dal vivo i brani dell’ultimo album “Anatomia di Uno Schianto Prolungato”. Oltre all’ultimo singolo “Non c’è di che” insieme alle canzoni che hanno segnato il percorso del rapper e cantautore torinese.
Ad accompagnare Willie sul palco la sua band formata da Daniel Bestonzo, Dario Panza, Luca Romeo, Damir Nefat, Enrico Allavena e Pugni.
Date live “Club Tour 2026”:
- 10 ottobre NONANTOLA (MO) VOX
- 20 ottobre MILANO FABRIQUE
- 23 ottobre MOLFETTA (BA) EREMO CLUB
- 24 ottobre NAPOLI CASA DELLA MUSICA
- 27 ottobre BOLOGNA ESTRAGON
- 28 ottobre BOLOGNA ESTRAGON
- 30 ottobre FIRENZE TEATRO CARTIERE CARRARA
- 31 ottobre ROMA ATLANTICO
- 03 novembre VENARIA REALE (TO) TEATRO CONCORDIA
- 04 novembre VENARIA REALE (TO) TEATRO CONCORDIA
- 07 novembre PADOVA HALL.
Willie Peyote ha pubblicato il suo ultimo album di inediti “Anatomia di Uno Schianto Prolungato” lo scorso 15 maggio.
Il disco ha una ispirazione cinematografica è anche un pò un ossimoro. Perché in fondo viviamo in un periodo pieno di contraddizioni in cui tutto sembra andare verso la fine senza mai arrivarci davvero.
Si parla di fine delle ideologie, tramonto della civiltà occidentale e crollo del sistema capitalistico. Oltre a morte del pianeta e talvolta addirittura estinzione della razza umana. Ma poi pur difronte ad un costante evidente peggioramento, tutto rimane ancora in piedi.
La parola anatomia oltre a richiamare titoli cinematografici, vuole anche indicare la metafora della lenta e inesorabile “caduta” del corpo umano nel processo di invecchiamento. Che si manifesta dal superamento dei 40 anni in poi, affiancando al discorso generale quello particolare e personale dell’autore”.
L’album contiene “Burrasca”, brano arrivato ad un anno dall’ultima partecipazione al Festival di Sanremo con “Grazie ma no grazie”. Canzone che rappresenta un ulteriore step di maturità e consapevolezza artistica per Willie Peyote.
L’artista infatti per questo brano mette da parte la sua vena più cinica e di analisi critica della realtà che ci circonda. Per dare vita ad una lieve ballata voce e chitarra, come un messaggio in una bottiglia affidato al mare.
L’album è figlio anche del lavoro di Willie Peyote sul documentario “Willie Peyote – Elegia Sabauda”. Un ritratto caleidoscopico dell’artista attraverso la sua quotidianità fatta di musica, amicizie, incontri, pensieri e prese di posizione scomode nella sua amata Torino.
Un film intimo che rappresenta in maniera per nulla celebrativa un modo autentico e coerente di stare nello showbusiness.
Attraverso materiali inediti, scene di vita quotidiana e live il documentario intreccia le passioni più autentiche di Willie. Il legame viscerale con Torino e il Toro, la ricerca ostinata di un linguaggio politico e sociale dentro e fuori dai palchi. Oltre alla costante tensione a restare fedele a sé stesso.
Il risultato è un ritratto umano, divertente e privo di convenzioni. Che restituisce l’essenza di un artista capace di coniugare l’energia del rap con testi di grande forza sociale e civile.
Nato a Torino nel 1985, Willie Peyote è una delle voci più originali e innovative della scena musicale italiana.
Autore di sei album vanta collaborazioni con artisti come Subsonica, Samuel, Ditonellapiaga e Jake La Furia. Oltre a diversi premi e riconoscimenti ha saputo unire rap, rock e indie in un linguaggio personale e ironico, sempre attento ai temi sociali.
Fonte: Jessica Gaibotti ( About Entertainment )


















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