Eduardo De Crescenzo: live all’Arena Flegrea con “Essenze Jazz”

Eduardo De Crescenzo torna in concerto a Napoli e per l’appuntamento con la sua città sceglie ancora una volta l’Arena Flegrea.
Si tratta di uno spazio prestigioso, garante di un’acustica eccelsa, importante nell’espressività della sua musica.
Un artista singolare, il grande pubblico lo scopre in quel Sanremo del 1981 con “Ancora” che in pochi giorni si trasforma in un successo internazionale. Ancora oggi amato e suonato in tutto il mondo e gli regala la fama.
La sua però è una musica complessa, fatta di melodie e armonie colte. Di tempi e ritmi sperimentali, incanta platee esigenti educate alla lettura della virtù.
Negli anni continua a incantare le generazioni che si susseguono. Complici un repertorio ispirato che vive in un eterno presente con la forza dei grandi classici. O forse anche la coerenza artistica e umana con cui abita il palco.
I biglietti per il concerto all’Arena Flegrea saranno in vendita dal 9 Marzo in esclusiva su ETES e nei punti vendita autorizzati.
“Essenze Jazz” dal 2012 si chiamano così tutti i suoi concerti. Lui stesso prova a dare una definizione alla sua musica, al suo stile personale in cui convivono in originale armonia pop, jazz e blues.
In scaletta i brani del suo vasto repertorio, canzoni che rincorrono il tempo futuro. Che misteriosamente rifioriscono di generazione in generazione, rinnovate da tutte le evoluzioni musicali che Eduardo attraversa e che riporta al pubblico dei suoi concerti.
Era l’11 giugno del 2012 quando dal palco del Teatro San Carlo lancia questo format intrigante. Con cui da allora in poi si presenterà in pubblico.
È la sua biografia musicale, il tracciato del suo percorso, la carta d’identità del suo stile. Lo definisce Essenze jazz perché segue il canovaccio del suo repertorio ma lascia ampio spazio alla composizione estemporanea.
È così che ogni suo concerto diventa un’esperienza unica e irripetibile per l’ascoltatore. Un respiro d’aria fresca in un mondo che sempre più tende all’omologazione. Quel concerto accadrà solo quella sera solo per i presenti, il prossimo non si ripeterà mai uguale.
Importante il contributo emozionale dei musicisti prestigiosi di cui sempre si circonda, in dialogo aperto con la sua musica.
Nel 2013 pubblica l’album “Essenze Jazz” e intende registrare il suo repertorio come ormai lo esegue da anni nei concerti. Ma vuole anche segnare un confine netto tra ieri e oggi. Il suo percorso lo ha portato a un altro rapporto con la composizione.
Ha necessità di allargare la forma “canzone” perché il palco possa ancora emozionarlo
Le canzoni del suo repertorio sono già intrise del suo canto ad alta concentrazione blues e non risultano particolarmente stravolte dalla nuova dimensione. Resta tutta l’intensità delle sue interpretazioni poetiche di scuola classica.
Ma i moduli jazzistici si prestano meglio per alimentare la composizione estemporanea che contraddistingue le sue esecuzioni.
Dal 2021 Eduardo De Crescenzo si è dedicato allo studio e al restauro della canzone classica napoletana tra il 1800 e il 1950. Nel 2022 insieme al pianista Julian Oliver Mazzariello, pubblica un disco capolavoro per voce e pianoforte con 20 canzoni tra le più rappresentative del repertorio. Dal titolo “Avvenne a Napoli passione per voce e piano”.
Corredato con il libro di Federico Vacalebre “Storie del Canzoniere napoletano”.
Dal 2025 “Avvenne a Napoli passione per voce e piano” diventa un’opera teatrale emozionante e suggestiva. Che mira a riportare questo immenso patrimonio alla musica classica italiana.
Fonte: Ufficio Stampa ( DMV comunicazione )




















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