Kaulonia Tarantella Festival: chiusa con successo la 28° edizione


Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e partecipazione la 28ª edizione del “Kaulonia Tarantella Festival”.
Si tratta del più importante e longevo evento dedicato alla musica popolare calabrese, con la direzione artistica di Mimmo Cavallaro.
Il festival ha animato il borgo storico di Caulonia con un fitto programma di spettacoli, danze, workshop e momenti di incontro culturale. Organizzato dal Comune di Caulonia con il contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria.
“Suoni di Pace” è il tema che è stato scelto per questa edizione che attravera concerti, incontri e attività. Trasformando per quattro giorni il borgo reggino in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Oggi più che mai infatti, il festival ha voluto costruire un ponte musicale e culturale tra popoli e generazioni. Un invito a ritrovarsi e a celebrare insieme, sotto il segno della musica, il valore universale dell’armonia.
Grande affluenza di pubblico in Piazza Mese, da sempre cuore pulsante del Festival.
Il 19 agosto è stata Delia Buglisi a inaugurare il festival come opening act di Francesco Giannini. Giovedì 20 agosto è stata poi la volta di Cecè Barretta, artista profondamente legato alla tradizione musicale calabrese.
Oltre che della cantante bulgara Lidiya Koycheva con la Balkan Orchestra e de Le Ninfe della Tammorra.
Il 21 agosto sul palco si sono esibiti il cantautore Danilo Sacco, Andrea Bressi con Cantastorie e i Gimberiani, Carmen Floccari e Zingari Felici.
A chiudere il Festival è stata Dolcenera che oltre ad esibirsi con alcuni brani del suo repertorio, si è cimentata in canzoni della tradizione calabrese. Il tutto insieme al direttore artistico Mimmo Cavallaro.
Facendo così incontrare sul palco mondi musicali apparentemente distanti. Ad aprire la serata il gruppo di musica etnica calabrese Gioia Popolare e i Kantarè.
Per tutti e quattro i giorni del Festival, Piazzetta SS. Rosario e Piazza Mercato hanno ospitato lezioni di strumenti tradizionali. Tra cui tamburello, organetto, chitarra battente, lira calabrese e zampogna. Il tutto coordinato dal Conservatorio Statale di Musica Saverio Arlia di Nocera Terinese.
In Piazza Seggio invece si sono tenuti i corsi di Pizzica e Tammurriata a cura del M° Mattia Carlucci. Oltre ai corsi di Tarantella Calabrese Reggina a cura di Mimmo Giovinazzo e Tarantella No Stop.
Anche gli appuntamenti non musicali tenutisi all’Affresco Bizantino hanno ottenuto un grande riscontro.
Il 19 agosto si è tenuto un incontro dedicato a Zaleuco, Tommaso Campanella e alla legge del ritmo. Con un approfondimento sul modo in cui la tarantella scandiva la vita e contribuiva alla costruzione della comunità.
Nella stessa giornata è stata presentata la Rete Festival “Corto Circuito Sound”.
Il 20 agosto si è svolto un incontro con Taras Gruppo Corapl. Mentre il 21 agosto invece ha avuto luogo un evento dedicato a Gabriele Albanese “Silent Sound”.
Il ciclo di incontri dedicato al tema “Suoni di Pace” si è concluso il 22 agosto. Con l’evento dedicato alla memoria e al dialogo sociale “Il Mediterraneo che unisce: Il ruolo della cultura mediterranea come strumento di pace”.
Arricchito dalle testimonianze e dai racconti di quanti hanno conosciuto Angelo Frammartino.
Si tratta del giovane cooperante cauloniese ucciso a Gerusalemme nel 2006. A cui è dedicata la 28ª edizione del Kaulonia tarantella Festival.
In oltre vent’anni di storia ha ospitato grandi nomi della musica italiana e internazionale. Da Noa a Ornella Vanoni, da Eugenio Bennato a Sud Sound System, da James Senese a Enzo Avitabile.
Mantenendo intatta la sua vocazione: essere un luogo di incontro tra la tarantella nella sua veste storica e le sonorità popolari contemporanee. Il tutto in una festa collettiva che coinvolge artisti e spettatori in un’unica grande danza.
Fonte: Ufficio Stampa ( Parole & Dintorni )


















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