Caleydo: torna dal 31 ottobre con il singolo “La grande città”


Dal 31 ottobre disponibile in radio e in tutti gli store digitali “La grande Città”, il nuovo singolo di Caleydo.
Si tratta del nuovo brano che vede la speciale collaborazione con Bassi Maestro e Willie Peyote. Ed è estratto dal nuovo album “Panopticon”.
“La Grande Città” unisce il cantautorato italiano, arrangiamenti anni ‘90 e stilemi dell’hip hop. Bassi Maestro decide di campionare un pezzo iconico della tradizione come “Liberi” di Lucio Dalla.
Partendo da un giro di chitarra che richiama l’universo sonoro del brano.
Caleydo si inserisce con la sua penna raccontando la realtà che lo circonda come un enorme zoo. Ad impreziosire il singolo Willie Peyote che con il suo stile e la sua scrittura si inserisce perfettamente all’interno del brano.
Due generazioni, due percorsi differenti ma uniti dalla stessa visione della realtà che li circonda. E dalla stessa necessità di unire tecnica e contenuto all’interno della propria musica.
Nasce da questo incontro “Panopticon”, il cui titolo si ispira al concetto di panopticon. Si tratta della prigione ideale teorizzata da Jeremy Bentham e ripresa da George Orwell in “1984”. Un luogo di controllo invisibile e costante, metafora di una società in cui ogni gesto è osservato e giudicato.
Nel mondo contemporaneo fatto di social network, algoritmi, telecamere e sovraesposizione digitale, il panopticon non è più solo un concetto astratto. Ma una realtà diffusa e interiorizzata.
A firmare i testi è Caleydo, rapper e cantautore vicentino capace di muoversi tra visioni personali e narrazioni universali.
Non si tratta di storie street, ma di un racconto che sviscera alcuni dei tratti del mondo medio borghese. Spesso ignorato dalla musica rap, eppure pieno di contraddizioni, pressioni e fragilità.
L’artista assume lo sguardo del testimone: descrive senza giudicare, mette in evidenza e lascia all’ascoltatore la libertà di interpretare.
Alla regia sonora c’è invece Bassi Maestro, uno degli artisti più influenti della scena rap italiana che ha guidato l’impianto musicale del progetto. Il risultato è un sound che fonde sample del repertorio passato e contemporaneo con l’intervento di musicisti dal vivo.
Creando un equilibrio tra ricerca e tradizione e un’incredibile coesione sonora al disco.
L’album guarda al cantautorato italiano nelle sue diverse epoche. Con atmosfere che richiamano gli anni ’70 e ’80 ma restano fortemente ancorate all’attualità dei testi.
Fonte: Eleonora Fusi ( Emi )


















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