Eugenio in Via Di Gioia: tornano con il brano “Ciao Bella Italia”


Dal 18 settembre gli Eugenio in Via Di Gioia tornano con il nuovo singolo “Ciao bella Italia”.
Si tratta del brano che vede la speciale collaborazione con il Piccolo Coro dell’Antoniano.
Un viaggio dentro le contraddizioni del nostro Paese, raccontato dal punto di vista adulto di chi lo conosce. E insieme attraverso lo sguardo realistico e ingenuo di un bambino.
L’inizio di un percorso che attraversa l’Italia attraverso una serie di immagini apparentemente inconciliabili.
Bella come una cartolina e come una villa abusiva, terra di poeti, santi e parcheggiatori. Paradiso per pochi e Inferno di Dante, antichi acquedotti e nuove alluvioni.
La fotografia di un’Italia affascinante e paradossale, che tiene insieme ciò che amiamo. E ciò che ci mette di fronte alle nostre responsabilità, la meraviglia e l’assurdità. Capace di generare bellezza e allo stesso tempo di consumarla.
È proprio questo modo di guardare l’Italia a permettere agli Eugenio in Via Di Gioia di raccontarla senza trasformare la canzone in un’invettiva.
Nel mondo di “Ciao bella Italia” saltano i ponti, la corrente, il governo, la scuola, i piani e perfino le code. Una serie di cortocircuiti che prende la forma di una filastrocca.
Dove il disastro diventa gioco e l’ironia permette di parlare di precarietà, disuguaglianze, territorio e futuro senza perdere il tono scanzonato.
La canzone guarda così anche a ciò che non funziona. M lo fa partendo da un sentimento profondamente legato a ciò che invece vale la pena preservare.
In questo equilibrio tra una leggerezza che ricorda Rodari e la profondità della tematica, il Piccolo Coro dell’Antoniano assume un ruolo centrale. Porta nella canzone una dimensione corale e collettiva.
Rendendo straniante l’incontro tra le sue voci, innocenti e spontanee e un ritratto dell’Italia costruito con gli occhi degli adulti.
La collaborazione è accompagnata anche da un piccolo laboratorio con le bambine e i bambini del coro. Partendo dal canovaccio della canzone, gli Eugenio in Via Di Gioia hanno chiesto loro di partecipare al brano. Contribuendo con idee, disegni e spunti legati a ciò che stavano cantando.
Un momento nato soprattutto per permettere loro di entrare nel significato della canzone e sentirla anche come qualcosa di proprio.
Musicalmente “Ciao bella Italia” costruisce la sua forza su un andamento circolare. Una ritmica danzereccia e incalzante e una melodia che torna più volte, fino a diventare familiare già al primo ascolto.
La ripetizione crea un effetto quasi ipnotico, mentre il testo si apre a immagini, associazioni e contrasti sempre nuovi.
Che si incastrano dentro una struttura riconoscibile. Il risultato è un pop immediato e contagioso, capace di far convivere un funky con una narrazione molto più stratificata.
Il brano guarda alla provincia come possibile punto di ripartenza, lontano dalla frenesia delle grandi città e dalla logica della globalizzazione. Nei luoghi dove le relazioni sono ancora concrete e dove collaborazione, attenzione e cura possono avere un peso reale.
Una dimensione fatta di dettagli, piccoli gesti e una sensibilità quasi artigianale.
Contrapposta all’idea di un’Italia da vivere come un parco giochi da cui trarre vantaggi e guadagni. Senza assumersi la responsabilità di prendersene cura.
“Ciao bella Italia” non vuole dare risposte, ma rimettere in movimento le domande.
Fonte: Ufficio Stampa ( Parole & Dintorni )


















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