Kaulonia Tarantella Festival: chiusa con successo la 26° edizione


Si è conclusa il 24 agosto con entusiasmante successo di pubblico e attenzione la 26ª edizione di “Kaulonia Tarantella Festival”.
Si tratta del più importante e storico evento di musica popolare della Calabria. Il titolo di questa edizione con la direzione artistica di Mimmo Cavallaro è “Generation Tarantella”.
Il tutto grazie al ruolo determinante del Comune di Caulonia che ha organizzato con dedizione l’evento. Ed al supporto della Regione Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Il sindaco di Caulonia Francesco Cagliuso e l’assessore alla cultura Antonella Ierace esprimono grande soddisfazione per il successo del festival. Un evento storico e amato che unisce la tarantella nella sua veste storica con la musica popolare dei giorni nostri.
“Generation Tarantella” è un titolo che sottolinea con orgoglio quanto sia fondamentale preservare e valorizzare le culture periferiche. In un mondo sempre più globalizzato, dove le culture e le tradizioni locali rischiano di essere sopraffatte dalla crescente omogeneizzazione e uniformità culturale.
Oggi ci sono persone di tutte le età che abbracciano con entusiasmo la musica popolare e l’importanza dell’identità culturale che essa rappresenta.
Grazie soprattutto a questo festival che negli anni ha saputo valorizzare il patrimonio musicale e tradizionale. Arricchendolo con contaminazioni culturali di altri luoghi.
Sul palco del “Kaulonia Tarantella Festival” si sono esibiti:
Mimmo Cavallaro & Kento, Mulieres Garganiche, Faber Quartet, Gipsy King by Pablo Reyes, Castrum, Corde Libere e Serena Brancale. Oltre a Senduki, All’Usu Anticu, Roy Paci & Aretuska, Ndarranciamu e Officina Kalabra.
Dal 21 agosto presso l’Affresco Bizantino si sono tenuti incontri ed approfondimenti sulla musica popolare. Con particolar attenzione alla Tarantella come strumento di conservazione e innovazione culturale in grado di mantenere viva l’identità musicale coinvolgendo nuove generazioni.
Il 22 agosto il giornalista e scrittore Pino Aprile ha presentato lo spettacolo “La musica meridionale dalla Tarantella al Jazz”. Un viaggio attraverso le radici musicali del Sud Italia. Il dialogo ha esplorato l’evoluzione della musica meridionale, partendo dalla tradizione della tarantella fino alle influenze del jazz.
Il 23 agosto il chitarrista e compositore Renato Caruso ha raccontato Pitagora e il suo universo filosofico-matematico. Tenendo un incontro divulgativo tra scienza e musica nel quale ha eseguito alcuni brani del suo repertorio.
A concludere i quattro giorni di incontri il 24 agosto tenuti i concerti del chitarrista Alessandro Santacaterina e della cantautrice e cantastorie calabrese Francesca Prestia.
Inoltre dal 22 agosto in piazza Seggio si sono tenuti i corsi gratuiti di ballo tradizionale, tamburello, chitarra battente, organetto e lira. Il tutto coordinata dal M° Mimmo Giovinazzo.
Fonte: Ufficio Stampa ( Parole & Dintorni )


















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