UnArchive Found Footage Fest: dal 26 maggio arriva la 4° edizione


Torna per la quarta edizione UnArchive Found Footage Fest, il festival dedicato al riuso creativo delle immagini.
Organizzato dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e diretto da Marco Bertozzi e Alina Marazzi. Al via a Roma dal 26 al 31 maggio 2026.
Le caleidoscopiche possibilità del riuso d’archivio sono evidenziate sin dall’ipnotica danza del manifesto firmato da Gianluca Abbate.
Gambe e braccia tese a incoronare uno sguardo che si fa audace, lungimirante, rivolto al futuro. Una danza collettiva per un archivio di tutte e di tutti, che rivela nuovi spazi generativi di conoscenza e di possibili pratiche produttive.
Il programma di quest’anno si muove attraverso una rete di spazi emblematici del quartiere Trastevere. Rinnovando l’idea comunitaria della “cittadella del riuso creativo”.
Dal Cinema Intrastevere, al Live Alcazar, alla Casa Internazionale delle Donne. A spazi sorprendenti che per l’occasione cambiano temporaneamente la propria “destinazione d’uso”.
Come l’Orto Botanico di Roma, la libreria Zalib, la Chiesa di Santa Dorotea e lo studio Casa Borelli.
Al centro del Festival il Concorso internazionale: nove lungometraggi e undici cortometraggi concorrono per i tre premi del Festival.
Si tratta di:
- UnArchive Award (€ 3000) aperto a tutte le opere selezionate
- Best Feature Film Award (€1500) per il miglior lungometraggio
- Best Short Film Award (€1500) per il miglior cortometraggio.
I premi saranno assegnati da una Giuria composta dai registi Adele Tulli e Pietro Marcello. Oltre che dal direttore della programmazione della Cinémathèque québécoise Guillaume Lafleur.
Ad assegnare tre omologhi riconoscimenti sarà anche la Giuria composta da studenti provenienti da università e istituzioni attive nel settore della formazione cinematografica. Che giudicheranno le opere in concorso con la guida della regista Antonietta De Lillo.
La sezione “Frontieee” accoglie anche quest’anno titoli che riflettono sulla dimensione materiale e simbolica del confine, tra geopolitica ed estetica. Mentre “Panorami Italiani” continua a indagare il fenomeno in forte crescita del found footage nel nostro Paese.
La sezione “Best Of Fest” ritorna con i film premiati nei festival internazionali dedicati al riuso d’archivio.
Si inaugura quest’anno la nuova sezione “Urban Footage”, dedicata all’immaginario spaziale e urbano di una città. Filtrato attraverso il collage extra temporale dei materiali d’archivio.
“Coreografie D’Archivio – Riusi Creativi della Danza” è il titolo della sezione curata da Giacomo Ravesi. Che mette in dialogo found footage e danza, evidenziando il montaggio come pratica comune capace di trasformare immagini d’archivio in nuove coreografie visive.
Attraverso un percorso dagli anni ’30 a oggi, esplora il riuso di materiali eterogenei dal balletto ai social. Organizzati in due programmi: Movimenti e Metronomi.
a delle 4 grandi cineteche della Capitale: l’Archivio Luce, la Cineteca Nazionale, le Teche Rai e l’AAMOD, che la promuove.
Per maggiori informazioni e per scoprire il programma completo basta visitare il sito ufficiale di UnArchive Found Footage Fest.
Fonte: Elisabetta Castiglioni ( Ufficio Stampa )



















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