Tolosa: ogni angolo della città è una colorata pennellata d’artista

A Tolosa capitale della regione sudoccidentale francese dell’Occitania, ogni angolo e ogni scorcio è una colorata pennellata d’artista.
La tonalità dominante è sicuramente il rosa, colore a cui rimanda anche l’epiteto di “Ville rose”. Per i mattoni dei suoi edifici che risaltano al tramonto. Ma non solo, sono tante le diverse cromie che caratterizzano e arricchiscono la tavolozza della città.
Tra cui il blu dei pigmenti che ne fecero la fortuna economica durante il Rinascimento. Oppure il verde dei suoi parchi e il rosso-nero della divisa della squadra di rugby locale.
Incoronata come «Miglior Città 2025» dalla guida Best in Travel della Lonely Planet è la meta ideale da visitare durante la bella stagione. Quando le variegate sfumature danno il meglio di sé, anche approfittando della Giornata Mondiale del Colore (6 maggio).
Nell’arcobaleno di cui si tinge la città di Tolosa spunta il viola, per via dell’antico legame tra la destinazione e la violetta.
Leggenda vuole infatti che un soldato napoleonico ne abbia regalato un mazzetto alla sua amata, di ritorno dalle campagne d’Italia. E che lei abbia deciso di piantarlo. A fare il resto la combinazione favorevole tra terreno e clima, tanto che nel XIX secolo si contavano fino a 600 famiglie coltivatori di violette.
Sebbene con il tempo il commercio di questa pianta si sia ridimensionato negli anni, è ancora un’eccellenza locale. Coltivate in gran parte nelle serre municipali che vantano ben trecento varietà. Ogni anno a febbraio è celebrato con mercatini ed eventi nel corso della Festa della Violetta.
Altra tonalità la cui storia è estremamente intrecciata con quella della città è il blu, ricordo del passato glorioso di Tolosa.
Infatti durante il Rinascimento qui si commerciava il “pastel”. Un pigmento dal colore blu intenso che si considerava quasi magico per il complesso processo di estrazione. Si ricavava dalla pianta di pastel le cui foglie pressate e ridotte in poltiglia, venivano lasciate essiccare per due settimane prima della lavorazione finale.
Oggi questa tradizione si può ritrovare in alcune botteghe come AHPY, che da oltre vent’anni valorizza questa tecnica antica. Creando abbigliamento e accessori tinti con il blu di pastel e che organizza anche laboratori di tintura.
Oltre che a La Maison du Pastel, che offre una vasta gamma di prodotti, dall’abbigliamento alla cosmetica.
E dal blu di pigmenti e prodotti tessili si giunge alle placide acque del più grande fiume della regione la Garonna. Caratterizzate dal verde dei platani secolari che vi i riflettono.
A chi volesse godere ancor di più di ogni sfumatura di questo colore dall’effetto calmante e capace di stabilizzare l’umore la meta offre numerosi parchi.
Luoghi dove lasciarsi andare a lunghe passeggiate, lezioni di yoga, picnic o al semplice relax.
A chiudere la tavolozza di cromie tolosane c’è l’abbinata di rosso e nero. Che ancora una volta uniscono la storia allo sport come nel caso del viola.
Simbolo di nobiltà e giustizia, questa combinazione di colori faceva infatti parte delle toghe dei Capitouls. I consoli del Capitole, ovvero i magistrati della città. Oggi invece le due tinte sono indossate dai beniamini dello Stade Toulousain, squadra di rugby locale.
La più titolata di Francia e d’Europa, fu fondata nel 1907 da Ernest Wallon. Che in quanto giurista e professore di diritto, scelse per le divise questo accostamento in omaggio alla storia cittadina.
Fonte: Giulia Leo ( DAG Communication )



















Pulli e Iannielo: disponibile in tutte le radio dall’11 dicembre il nuovo singolo “When Your Love ...