Premio Cesare Zavattini: presentato il bando per l’11° edizione

Dall’8 giugno disponibile online il Bando della XI edizione del Premio Cesare Zavattini.
Si tratta dell’iniziativa che intende consolidare le competenze di giovani cineasti interessati al riuso creativo e sperimentale delle immagini d’archivio.
Consentendo loro di realizzare i propri progetti di cortometraggio. E nello stesso tempo promuovere la conoscenza degli archivi filmici e del cinema che li utilizza in modo originale e sperimentale.
Il Bando è rivolto a filmmaker tra i 18 e i 35 anni, professionisti e non di qualsiasi nazionalità. I quali possono candidarsi proponendo un progetto di cortometraggio della durata massima di 15 minuti.
Deve prevedere il riuso anche parziale, di materiale filmico d’archivio.
Una Giuria composta da cinque personalità del cinema italiano selezionerà tra i progetti pervenuti, nove finalisti e fino a tre uditori.
Gli autori e le autrici delle proposte selezionate parteciperanno gratuitamente a un Workshop formativo e di sviluppo. Articolato in incontri di formazione collettiva e sessioni di tutoring individuale per l’approfondimento delle idee progettuali.
Al termine del percorso, i partecipanti presenteranno il proprio lavoro alla Giuria attraverso un pitch. Che condurrà alla selezione dei tre progetti vincitori, con eventuale assegnazione di una Menzione speciale.
I progetti vincitori potranno utilizzare liberamente il materiale filmico dell’AAMOD e degli archivi partner. Oltre a ricevere servizi gratuiti di supporto alla produzione dei cortometraggi e un contributo economico di 2.000 euro ciascuno.
Le candidature devono essere inviate entro la mezzanotte del 24 luglio 2026 compilando il form disponibile al seguente link.
Tra le principali novità del Premio, Antonio Medici dopo dieci anni lascia il testimone della sua direzione ad Aurora Palandrani. Già da molti anni coordinatrice del progetto.
Segnando l’inizio di una nuova fase del percorso dedicato ai giovani autori e autrici che lavorano con il cinema d’archivio.
Un ulteriore elemento di rilievo è la firma del protocollo d’intesa con Rai Teche. Che entra ufficialmente tra le istituzioni partner mettendo a disposizione il proprio patrimonio audiovisivo per i progetti selezionati del Premio.
Da questa edizione inoltre, la menzione speciale assegnata dalla giuria sarà ufficialmente intitolata ad Ansano Giannarelli. Figura centrale del documentario italiano e della riflessione sul rapporto tra cinema, memoria e impegno civile.
Dopo la presentazione, saranno proiettati alcuni lavori vincitori delle precedenti edizioni del Premio.
La residenza conferma il proprio carattere interdisciplinare e sperimentale dedicato all’incontro tra immagini d’archivio, musica, suono e arti visive.
Tra le novità dell’edizione 2026-27 ci sarà anche una giornata di Open LAB aperta al pubblico. Durante la quale le artiste e gli artisti residenti presenteranno lo stato di avanzamento dei propri lavori.
Trasformando il processo creativo in un momento di confronto condiviso. A seguire saranno proiettati analogamente opere risultate vincitrici della residenza negli scorsi anni.
Tutti i dettagli sui bandi e le modalità di partecipazione saranno disponibili dall’8 giugno sul sito ufficiale.
Fonte: Elisabetta Castiglioni ( Ufficio Stampa )




















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