Valtellina: turismo su misura per chi ama sport, bellezza e silenzio

Nel 2026 grazie agli imminenti Giochi Olimpici Invernali, si accendono i riflettori internazionali sulla Valtellina e le sue località.
Protagoniste di un momento storico che guarda al futuro senza perdere le proprie radici. In questo contesto, il territorio rafforza la propria vocazione all’accoglienza, proponendo un’offerta turistica sempre più ampia e personalizzabile.
Dalle avventure outdoor ai momenti di puro relax, dai sapori veri alle tradizioni che si rinnovano. Il territorio valtellinese invita a scoprire, passo dopo passo la montagna che più somiglia a ciascuno.
Un turismo a 360° disegnato sulle persone sportive, curiose, golose, amanti della natura e del benessere.
Ogni viaggio ha una motivazione diversa, ogni viaggiatore un proprio ritmo. In Valtellina l’inverno diventa così un’esperienza modulabile, capace di accogliere desideri differenti e trasformarli in ricordi autentici.
Perché per ogni persona che viaggia c’è una diversa Valtellina.
Per chi vuole essere parte della storia dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la Valtellina diventa un vero e proprio palcoscenico internazionale.
Unendo l’emozione dello sport di altissimo livello all’autenticità di un territorio che accoglie il mondo senza perdere la propria identità. Tra il 30 gennaio e il 1° febbraio 2026 Livigno, Bormio e Sondrio saranno tappe del percorso della Fiamma Olimpica.
Il 6 febbraio Livigno ospiterà una parte della Cerimonia di Apertura dei Giochi. Diventando in collegamento con Milano e Cortina, la scenografia della sfilata delle 77 delegazioni ispirata al tema “Armonia”.
Livigno ospiterà tutte le gare maschili e femminili, di freestyle e snowboard sugli impianti della ski-area Mottolino e del Carosello 3000. Per queste discipline si assegneranno ben 26 medaglie.
Sci alpino e nordico, arrampicate, trekking ad alta quota: la Valtellina è un terreno di gioco naturale dove allenare il corpo e liberare la mente. Tra grandi classici e nuovi percorsi. Quando in inverno la neve ricopre le montagne di Aprica, si creano le condizioni perfette per quanti amano praticare lo sci alpinismo, lo skimo.
I periodi migliori sono quelli che vanno dal tardo inverno alla primavera. Quando la neve si è ben consolidata e offre innumerevoli opportunità di compiere magnifiche escursioni.
Camminate panoramiche, ciaspolate, e-bike, sentieri accessibili e laghetti alpini danno vita a un’esperienza lenta e immersiva. Rispettosa dei ritmi personali e del paesaggio. Per aggiungere una marcia in più sempre in modalità relax, si può provare un nuovo modo di vivere la neve.
In sella a una Fat Bike si pedala in tutta sicurezza sulle strade bianche, accompagnati da guide locali esperte guide. Nel silenzio dei boschi innevati che collegano Santa Caterina a Bormio, lungo i pendii della Valle dell’Alpe e ai piedi del Ghiacciaio dei Forni.
Parchi natura, sentieri tematici, impianti a misura di bambini e strutture accoglienti danno vita a una montagna che diverte, insegna e crea ricordi condivisi.
Tra le esperienze più coinvolgenti, una discesa in slittino In Val di Rezzalo regala emozioni autentiche a tutta la famiglia. Dopo aver parcheggiato l’auto in località Fumero, si risale a piedi il tracciato della pista tra boschi di abete rosso. Il percorso è semplice e accessibile, con un dislivello di circa 350 metri.
Conduce in circa un’ora alla piana di San Bernardo, con l’omonima chiesetta. Nei pressi è possibile noleggiare gli slittini presso il Rifugio La Baita prima di lasciarsi andare alla discesa e al puro divertimento.
Incontri con fauna alpina, vita d’alpeggio, fattorie didattiche ed esperienze nella natura mettono al centro il benessere degli animali e l’armonia con la natura.
L’Associazione Ecofaunistica Valmalenco – Casa di Bambi ha dato vita a un’oasi nell’alta Valmalenco. Uno spazio naturale per ospitare ungulati e promuovere la fruizione consapevole della fauna selvatica, difesa dell’ambiente e del territorio.
Mobilità dolce, filiere corte, turismo responsabile e attenzione agli ecosistemi sono i pensieri dei viaggiatori che vanno in cerca di esperienze autentiche con la natura. Per loro il territorio valtellinese propone di seguire la Via dei Terrazzamenti.
La viticoltura in Valtellina rappresenta un esempio pratico di produzione sostenibile, che fonde l’adattamento umano alla conservazione della biodiversità.
Gli storici terrazzamenti coi muretti a secco dimostrano una gestione oculata delle risorse. Riducendo l’erosione e ottimizzando l’uso dell’acqua, mentre il peculiare mosaico agricolo supporta un ecosistema resiliente che richiede minimi interventi esterni.
Questo approccio tradizionale evidenzia anche le dimensioni sociali ed economiche della sostenibilità. Preservando l’identità culturale e sostenendo la comunità locale.
Per chi viaggia cercando i sapori e le tradizioni enogastronomiche, la Valtellina è una meta d’elezione. Custode di alcune tra le eccellenze più rappresentative della Lombardia: pizzoccheri, bresaola, formaggi d’alpeggio e vini di montagna.
Questa cucina fatta di territorio, stagioni e saperi tramandati nel tempo si può vivere ad esempio nei crotti della Valchiavenna. Cantine rocciose naturali dove le specialità locali diventano racconto culturale e momento di autentica convivialità, simbolo di una tradizione che unisce le persone.
I piccoli borghi, i mulini, i baitei e i palazzi storici permettono di vivere esperienze culturali che diventano una porta d’accesso all’essenza locale. Per chi ama scoprire la storia che si cela dietro i luoghi in Valtellina.
Venire in Valtellina è l’occasione per andare a caccia di artigianato tipico. Come i manufatti in pietra ollare, tenera, resistente al calore e facile da lavorare. Serve per la produzione di pentole e contenitori per oli, chiamati “olle”. Oggi gli artigiani la usano per decorazioni d’interni, sculture civili e religiose.
Luce, stagioni, paesaggi terrazzati, borghi e dettagli naturali diventano soggetti di un racconto visivo autentico, tra grandi panorami e scorci nascosti. Protagonisti silenziosi degli scatti sono i manieri e i castelli della Valtellina, in un itinerario che sorprenderà per scenari e dettagli da riprendere e condividere.
Per chi cerca emozioni silenziose, la Valtellina offre spazi e tempi per osservare, ascoltare e lasciarsi ispirare.
In inverno tra le esperienze che meglio incarnano questa dimensione di quiete e contemplazione troviamo lo sci nordico. Che si distingue per la sua capacità di far vivere la montagna lontano dalle piste da discesa. Immersi in ambienti naturali fatti di boschi, pianori e specchi d’acqua alpini.
Terme, spa, acque calde, silenzi, boschi e panorami aperti trasformano la montagna in un luogo di riequilibrio. Dove rallentare e ritrovare armonia tra corpo e mente. In Alta Valtellina a Valdidentro QC Terme Bagni Nuovi rappresenta una destinazione ideale per una giornata di puro relax.
Immersi nell’elegante atmosfera liberty ottocentesca. Oltre trenta pratiche termali, con vasche e piscine all’aperto affacciate su un ampio e soleggiato giardino, fanno un’imperdibile tappa del benessere valtellinese.
Insieme a Bormio Terme e ai Bagni Vecchi, il sistema termale dell’Alta Valtellina si configura come un autentico centro d’eccellenza nel panorama del wellness italiano.
La Valtellina propone esperienze capaci di rafforzare i legami e trasformarsi in ricordi preziosi. Per chi viaggia in coppia e desidera condividere una vacanza in montagna all’insegna dell’intimità e delle emozioni.
Tra queste “2 Cuori in Pista” è un’iniziativa di glamping unica e romantica nel cuore delle Alpi. Una suite ricavata direttamente sulle piste da sci, con vista privilegiata sul comprensorio Valmalenco Ski Resort.
Per maggiori informazioni sul territorio della Valtellina basta visitare il sito ufficiale.
Fonte: Elena Ubertazzi ( DAG Communication )



















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