Cecilia Larosa: torna con il suo nuovo brano “Duci Amuri Meu”

Dal 21 novembre disponibile nelle radio e in tutti gli store digitali “Duci Amuri Meu”, il nuovo brano della cantautrice Cecilia Larosa.
Il brano nasce dall’incontro tra musica e poesia ed è ispirato al mito di Orfeo ed Euridice. Reinterpretato come metafora di un amore che oscilla tra desiderio e distanza, dolcezza e condanna.
Con “Duci amuri meu”, Cecilia Larosa torna alle sue radici linguistiche e culturali. Italiano e calabrese si intrecciano in una ballata intensa, sospesa tra mito e memoria. La voce della cantautrice attraversa immagini potenti.
Euridice che implora di essere guardata, mentre invita Orfeo a non voltarsi. Un profumo che resta sulla pelle, un’ultima carezza evocando un sentimento viscerale, primordiale.
Cecilia Larosa si avvicina alla musica fin da bambina, coltivando una passione profonda per il canto e per il pianoforte. Che inizia a studiare all’età di otto anni.
Crescendo trova ispirazione in voci intense e potenti come quelle di Celine Dion, Whitney Houston, Giorgia, Elisa e Adele. Che influenzano il suo stile e la spingono a esplorare la propria espressività vocale. Il suo percorso musicale si sviluppa inizialmente nei cori scolastici e parrocchiali, contesti nei quali affina sensibilità e capacità di condivisione.
A quattordici anni inizia a studiare canto con lezioni private, mentre prosegue parallelamente gli studi di pianoforte presso il Conservatorio di Vibo Valentia.
In questi anni partecipa a concorsi canori e si esibisce dal vivo, facendo esperienza sul palco e consolidando la propria identità artistica. Nel 2021 consegue la laurea in Canto Jazz presso il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia.
Continuando poi la sua formazione in canto pop-rock al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, dove si sta specializzando in Canto Pop-Rock. La sua crescita professionale è arricchita da masterclass e stage dedicati alla performance e alla scrittura musicale.
Tra le esperienze più significative, la docenza in qualità di volontaria di pianoforte e canto presso un’associazione. Che le permette di entrare in contatto costante con numerosi bambini. Affidando le sue capacità comunicative ed espressive.
L’esperienza le permette di sperimentare il potere educativo e trasformativo della musica. Portandola a scrivere le sue prime canzoni e dando così inizio al suo percorso artistico come cantautrice.
Nel corso della sua carriera si esibisce in importanti contesti live. Il 2 agosto 2024 apre il concerto di Loredana Bertè all’Indigeno Fest di Messina. Seguito il 3 agosto da quello di Vasco Brondi al Teatro Greco di Tindari.
Nello stesso anno pubblica i singoli “Il meglio che ho di te”, “Fermati un istante”, “Il Volo di Chagall” e “Cambia il mondo”.
Brani in cui racconta sé stessa con autenticità, svelando le molteplici sfumature della sua identità artistica. Ha inoltre aperto nell’ultimo anno numerosi concerti di Matia Bazar, Ricchi e Poveri, Lorenzo Fragola e Tiromancino.
Fonte: Ufficio Stampa ( Parole & Dintorni )




















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