Tolosa: torna lo spettacolo della compagnia teatrale La Machine

Tolosa con la sua vivace accoglienza sa sempre come affascinare i visitatori.
Ideale da visitare in autunno con i suoi colori pastello, definita la “Ville Rose” per i suoi edifici dalle caratteristiche sfumature rosa. Capitale della regione sudoccidentale francese dell’Occitania vanta un bellissimo patrimonio storico, architettonico e culturale.
Ma anche un’anima estremamente green e uno sguardo puntato sul futuro, grazie ai numerosi centri aerospaziali ospitati.
Per andare alla scoperta di queste sue molteplici anime, non si può perdere l’appuntamento previsto dal 25 al 27 ottobre. Durante il quale le due maestose macchine create specialmente per Tolosa nel 2018 Astérion e Arianna saranno accompagnate da una nuova creatura.
Si tratta di Lilith, guardiana dell’inferno metà donna e metà scorpione. Aggirandosi tutte e tre nel simbolico labirinto della miriade di stradine del centro.
La città francese infatti sarà teatro per la seconda volta nella sua storia, di uno spettacolo della compagnia teatrale di fama mondiale “La Machine”. Fondata nel 1999 dal direttore artistico François Delarozière, si basa sull’idea che il movimento sia esso stesso una fonte di emozioni.
Amplificato in macchinari giganti in scala 10:1 messi in moto da macchinisti-performer. Infatti grazie a una collaborazione multisettoriale e alla professionalità di numerosi artisti, tecnici e scenografi La Machine dà vita a vere e proprie architetture viventi.
Che invadono le strade delle città occupandone gli spazi come veri e propri palcoscenici urbani. In un’originale pièce teatrale collettiva che coinvolge anche i passanti-spettatori.
Chi volesse scoprire il processo creativo alla base della costruzione di questi enormi automi rimarrà a bocca aperta. Andando a visitare la Halle de La Machine, nel quartiere Montaudran.
Quest’area di 5.000 m² ospita circa 150 macchine create in oltre 20 anni per gli spettacoli. Con cui la compagnia teatrale La Machine si esibisce in giro per il mondo.
Lontano dalla fissità di un museo tradizionale e più vicino alla dinamicità di uno spettacolo di strada. Invita i visitatori ad assistere alla nascita di nuove creazioni.
Oltre ad analizzarne l’identità e i retroscena e sperimentare quelle già ultimate interagendo con esse.
Tra quelle più rinomate e di successo vi è il personaggio del Minotauro Astérion, che ogni giorno porta in giro i viaggiatori sul suo dorso. Creato appositamente per Tolosa, questo gigante mitologico di acciaio e legno venne svelato durante lo spettacolo “Le Gardien du Temple” nel novembre 2018.
Quando le strade della città divennero un enorme palcoscenico. Rendendo gli stessi passanti parte attiva dell’opera grazie a una sorprendente intrusione dell’immaginario nella vita quotidiana.
Tolosa è una città che ha saputo fondere con saggezza le sue diverse anime che rimandano al passato o che proiettano verso il futuro.
L’eredità storico-culturale della Capitale dell’Occitania è evidente nei monumenti che ne popolano il centro. Dalla monumentale “Place du Capitole” al Convento dei Giacobini dove sono custodite le spoglie di San Tommaso d’Aquino. Passando per il Sito Unesco della Basilica di Saint-Sernin all’Hôtel-Dieu Saint-Jacques.
Il futuro invece prende forma in prima battuta nelle diverse eccellenze aerospaziali della città, che la rendono il maggior hub europeo del settore.
Ospita infatti la sede di Airbus, del sistema satellitare SPOT, il cluster di aziende dell’Aerospace Valley e il Centro Spaziale di Tolosa (CST). Quest’ultimo è il più grande centro spaziale nazionale in Europa.
Per un’immersione totale, una visita s’impone alla Cité de l’Espace, sito unico in Europa in cui si scoprono in modo ludico i misteri dello spazio. Una nuova esperienza immersiva permette anche di risentire le sensazioni provate dagli astronauti durante una missione sulla Luna.
La matrice innovativa di Tolosa si può scoprire anche nelle opere d’arte tecnologica degli automi della compagnia La Machine e nei vari spazi in trasformazione.
Come ad esempio “Les Halles de la Cartoucherie”, nell’omonimo quartiere. Un’ex fabbrica di munizioni ripensata e trasformata in un luogo ibrido che unisce cibo, sport, cultura, lavoro e attività sociali.
E poi imprescindibile l’anima green della città, che promuove forme di mobilità dolce. Ed è quindi facilmente visitabile a piedi, in bicicletta o con escursioni in barca navigando sul fiume Garonna o lungo il Canal du Midi
Fonte: Giulia Leo ( DAG Communication )



















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