Festival del Saltarello: grande successo di pubblico il 12 agosto


Grande successo di pubblico per il Festival del Saltarello.
Si tratta dell’evento interamente dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione di una delle danze più antiche e caratteristiche dell’Abruzzo. Tenuto lo scorso 12 agosto nella località Ronzano a Castel Castagna (Teramo).
L’evento è promosso dal GAL Gran Sasso Laga nell’ambito dei progetti di promozione del territorio.
Quest’anno il Festival del Saltarello ha conquistato il Guinness World Record per il più alto numero di persone danzanti. Con 723 persone che contemporaneamente hanno ballato la Quadriglia.
Oltre a portare avanti la sua mission, ovvero far conoscere e apprezzare il Saltarello ed esaltare la tradizione musicale abruzzese. Per l’occasione rivisitata in chiave moderna e innovativa.
L’evento condotto da Marco Zingaretti con la partecipazione di Luisa Corna, ha visto salire sul palco grandi nomi del panorama della musica italiana.
Si tratta di Orietta Berti, Petit e Tiromancino. Gli artisti si sono esibiti insieme all’Orchestra Popolare del Saltarello.
Nata da un’idea di Danilo Di Paolonicola l’Orchestra del Saltarello ha proposto anche in occasione del Festival un repertorio di brani popolari abruzzesi. Andando a ripercorrere le note delle antiche vie della Transumanza.
Portando così avanti il suo progetto di compiere un’operazione di ricerca e rivalutazione della tradizione musicale abruzzese.
Le esibizioni sono state inoltre arricchite dalle tipiche danze popolari. Ad animare ancor di più la danza della Quadriglia sono state Le Pupazze, tipiche figure popolari realizzate per l’occasione da Massimo Piunti di Libera Pupazzeria.
Il Festival del Saltarello è un progetto turistico-culturale finalizzato al recupero, rivalutazione e divulgazione delle forme musicali popolari del Centro Italia.
Il Saltarello è un elemento importante della storia abruzzese condiviso con le altre regioni limitrofe (Marche, Lazio e Umbria). Un patrimonio immateriale ricco e variegato. La storia dell’Italia Centrale è legata alle economie della pastorizia e della terra.
Oltre alle migrazioni stagionali di lavoratori e greggi che hanno dato vita a culture musicali simili. Ma con differenze che ne arricchiscono la varietà di balli e suoni.
Oggi questo ricco patrimonio può essere importante per creare nuove forme di promozione e valorizzazione culturale dei territori. Alimentare pratiche di turismo esperienziale e produrre processi economici sostenibili che possono fornire utili sbocchi professionali alle nuove generazioni.
Il progetto parte dai fondamenti tradizionali e popolari di questo fenomeno musicale e cerca di portarlo nel contemporaneo. Declinarlo nel contesto attuale, facendone uno strumento di confronto e conoscenza.
Il Festival nel corso del tempo è divenuto un contenitore al cui interno vivono differenti momenti.
Tra cui la valorizzazione delle culture locali come patrimonio di identità e conoscenza. Il supporto allo sviluppo di nuove forme di imprenditoria sostenibile basate sulla cultura e sul turismo. Oltre alla promozione e lo scambio con le altre culture musicali del territorio italiano e del resto d’Europa.
Nato nel 2014 questo percorso di riscoperta ha subito una lunga interruzione. Ma grazie alla tenacia degli organizzatori e alla passione di artisti di fama internazionale, il Saltarello torna a vivere.
Coinvolgendo il pubblico in un viaggio emozionante attraverso le sonorità tradizionali abruzzesi. Grazie anche all’intervento del Gal Gran Sasso Laga con il progetto Leader PSR Abruzzo 2014-2022.
Fonte: Ufficio Stampa ( Parole & Dintorni )



















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